dauntless versus monster hunter

Dauntless versus Monster Hunter: prime impressioni

Editoriali

L’Epic Games aveva reso ufficialmente free to play il proprio Dauntless pochi giorni fa e ci siamo subito chiesti se si potesse accostare a un cartoonesco Monster Hunter ed ecco le nostre prime impressioni.

Prendi il numeretto…

La prima vera concreta impressione è che Dauntless sia ancora acerbo nella maggior parte dei suoi aspetti, primo fra tutti l’entrata in gioco con code chilometriche di anche 40 mila persone (che non troverete neanche in GTA Online Role Play; già letta la nostra fanfiction a tema?).

Non è concepibile che un gioco pensato per fornire un’esperienza lampo per chi ha dieci minuti liberi, abbia server limitati e code quasi infinite.
Il gameplay di Dauntless può essere definito infatti come un mini Monster Hunter dove dalla discretamente grande città che fa da Hub, il giocatore viene catapultato in una micro isola dove è impossibile mancare il mostro di turno da cacciare (e questa non è un impressione, ma un dato di fatto).

Di Monster Hunter c’è poco

La battaglia che ne consegue va’ al di fuori degli aspetti tattici di Monster Hunter, ad esempio scegliendo la tipologia di frecce da utilizzare, riducendosi a un frenetico click di tasti fino alla morte (scontata) del nemico.

C’è da aggiungere che gli scontri in Monster Hunter con il mostro di turno erano preceduti dalla raccolta di indizi, appostamenti per colpire il mostro nell’ambiente giusto, magari dopo aver piazzato qualche trappola, e l’adrenalinico inseguimento dopo la fuga. In Dauntless non c’è neanche un timer che vi dia la sensazione di sconfiggere il prima possibile il mostro, stando attenti a non finire divorati: l’adrenalina in Dauntless non ci ha preso.

Per quanto riguarda invece il comparto crafting e raccolta risorse, Dauntless non si discosta dalla controparte ideata da Capcom: la distruzione di determinate parti del mostro cacciato vi forniranno specifiche risorse utilizzabili per creare armi e armature migliori.

Allora cos’è Dauntless

Dalle nostre prime impressioni pensiamo che Dauntless sia un prodotto confezionato per accontentare i giovanissimi fa di Epic Games già assuefatti da Fortnite, ma che manchi dello spessore e della profondità del gameplay dell’originale Monster Hunter(: World). Tuttavia uno dei pochi attuali pregi di questo videogame di Epic Games è il fatto che sia completamente “cross-platform”, ovvero che possiate unirvi in partita a amici consolari o della “Master race PC”.

Ma prima di concludere con le nostre prime impressioni su Dauntless, non può mancare il commento del nostro fumettista, fan art(ista), streamer, discepolo di Sgarbi e estimatore delle reti TIM Emmanuele “Maraichux” Lombardo!

Dauntless vs Monster Hunter. Emma?

Eccomi qua, nuovamente chiamato a dire la mia su un gioco provato insieme a Matteo “Matteum Primo”. Questa volta parliamo ovviamente di Dauntless: il free-to-play di Epic Games ispirato a Monster Hunter che, ve lo dico subito, non giocherò probabilmente mai più.

Ottimo risultato eh? Beh, ecco le motivazioni per cui non sono minimamente interessato a installarlo nuovamente. Premetto che non sono un veterano della serie Monster Hunter, accumulando tuttavia nel giro di 3 mesi circa 200 ore su Monster Hunter World (a cui ovviamente Dauntless si ispira).

Il modo in cui Dauntless affronta la formula delle cacce è davvero deludente: non solo il gioco si è rivelato stilisticamente insoddisfacente benché è chiaro che siamo nell’era Fortnite, dalla veste grafica troppo cartoon per i miei gusti, ma anche il sistema di crafting è ben più semplificato del gioco Capcom. Aggiungiamo la necessità, come molti titoli free to play ormai possiedono, di metter mano al portafogli per ottenere determinati oggetti. Il risultato che otteniamo è un’esperienza che a mio parere è stata molto deludente.

Nope!

Per quanto mi riguarda Dauntless ha un sistema di gioco troppo semplificato rispetto a MHW, con nemici che non posseggono lo stesso carisma e, soprattutto, varietà di situazioni, degli originali Rathalos o DevilJho.
Sicuramente è un prodotto destinato alla generazione di giocatori che è cresciuta con Fortnite, e che cerca di replicarne parte del successo in una formula diversa. Ma non è un lavoro rifinito e accurato come il titolo a cui si ispira, piuttosto un qualcosa che appare più “raffazzonato” e sbrigativo, quasi a volersi capitalizzare quanto prima sul successo del gioco Capcom più venduto di sempre.

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Insomma c’è poco altro da aggiungere. Provate voi stessi Dauntless scaricandolo gratuitamente dall’Epic Games Store e se i vostri pensieri saranno simili ai nostri metteteci fatecelo sapere sul nostro canale Discord e una pietra sopra passando a Monster Hunter World.

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Matteum Primo
Videogiocatore, blogger, redattore, recensore, scrittore di fanfiction e... è tutto.
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