divinity original sin 2 - guida completa

Divinity: Original Sin 2, la guida completa – parte 1

Guide

Dopo averci pensato su per diverso tempo, tra impegni e la stesura di altre guide come quella di Outward e My Time at Portia, ecco che mi sono finalmente potuto dedicare alla prima parte della guida completa di Divinity: Original Sin 2 (Definitive Edition).

Consapevole del fatto che sappiate già come impostare la lingua italiana su Steam e come iniziare i vostri primi minuti dedicati alla creazione del personaggio, partiamo direttamente dal risveglio nella nave Serenissima.

La Sorgente è il male?

Il vostro personaggio è stato catturato insieme a altri per essere trasportato su un’isola detentiva. A differenza del primo Divinity: Original Sin dove i giocatori facevano parte dell’Ordine della Sorgente, in questo caso sarete dall’altra parte della barricata e in catene. Mille anni sono passati da quando Bracux Rex è stato ucciso, ma la sua malvagità persiste, gli dei sembrano aver abbandonato Rivellon e chiunque sia capace di attingere alla Sorgente richiama a sé mostri abominevoli.

Per questo l’Ordine sta catturando ogni essere capace di lanciare incantesimi della Sorgente, mettendogli un collare che ne inibisce i poteri e richiudendolo nell’isola di Forte Gioia. Voi sarete uno dei tanti “maghi della Sorgente” che viene trasportato al forte con tutti i presupposti di restarci per sempre, ma i piani degli dei del Rivellon sono diversi così come quelli delle forze del male che agiscono nell’ombra.

Legenda: missioni principali; missioni secondarie; oggetti; luoghi/luoghi obbiettivo missione; nemici/mini boss/boss; personaggi chiave; curiosità.

La Serenissima – tutorial

Visto che si parla della guida completa di Divinity: Original Sin 2, prendiamo in esame anche il tutorial. Saltarlo, o no visto che sono già navigato del genere CRPG? Meglio di no, in quanto all’interno dell’area del tutorial guadagnerete oggetti, pergamene e exp utili per iniziare al meglio.

Una graziosa Magistra vi sveglierà dal vostro sonno all’interno della stiva della Serenissima. “Prenditi un attimo per riprenderti” e noi non ce lo faremo dire due volte. Una volta in piedi controllate il vostro inventario con il tasto I, in quanto all’interno potrebbero esserci interessanti indizi su delle quest, soprattutto se impersonerete uno degli eroi di Divinity: Original Sin 2. Nel caso in cui abbiate creato un personaggio non-morto un teschio nelle vicinanze vi dirà di tenere le vostre ossa ben al coperto per non farvi attaccare a vista da ogni essere vivente.

I non morti sono ovviamente mal tollerati dalla maggior parte delle persone del Rivellon: chi troverebbe simpatico un mucchio di ossa animate? Tuttavia la loro condizione gli permette di scassinare senza grimaldelli, resistere alla Nebbia Mortale, fingersi morti per depistare i nemici e assorbire il veleno come cura. Attenzione quindi a non utilizzare le normali pozioni e incantesimi curativi, ma la magia del Geomante sarà un toccasana per il vostro non morto.

Tutto al setaccio – tutorial

Detto questo passate quindi a controllare ogni angolo della stiva aiutandovi anche con il tasto di ispezione (Alt sinistro di default). Evitate di prendere la scala poco avanti, ma avvicinatevi piuttosto alla porta sbarrata a sud spostando la cassa cliccandoci sopra con il tasto sinistro del mouse e trascinando l’oggetto lontano dalla porta per permettervi il passaggio.
Non dimenticate di ispezionare le casse. Un altro ambiente vi si parerà davanti, con una pecora che scoprirete essere alquanto chiacchierona se avrete il talento “Amico degli animali”. In caso contrario vi perderete solo battute di cattivo gusto sul vostro personaggio; nel caso vogliate attaccarla (tutti i pg di Divinity: Original Sin 2 posso essere uccisi) fate bene i vostri calcoli perché non è così “morbidosa” come sembra.

Esplorato lo stallatico dirigetevi verso la seconda porta, la quale non potrà essere scassinata né tantomeno distrutta facilmente. Piuttosto spostate un paio di casse sopra le piastre a pressione di fronte alla porta. Tutto ciò è stato fatto per farvi capire che in Divinity: Original Sin 2 ci sono diversi modi e rompicapi per proseguire nell’avventura, e nella guida completa penso che avremmo modo di scoprirli.

C’è molto di più di quello che si vede – tutorial

Entrerete quindi all’interno di quella che sembra la prigione della nave, con un povero disgraziato rinchiuso e una guardia addormentata. Questo è quello che vedrebbe un giocatore inesperto. I veterani della serie noteranno invece che nel pavimento ci sono diversi barili di pece e pozze d’acqua posizionati in modo strategico.

Ricordatevi questo scenario, perché è quello classico di una battaglia con i contro fiocchi dove il padroneggiare gli elementi è la chiave della vittoria. State sempre attenti a scenari del genere, perché nel sistema di combattimento di Divinity: Original Sin 2 la manipolazione degli elementi vi tornerà utile; ecco perché consiglio sempre di avere un mago purista che controlli fuoco e ghiaccio, mentre altri membri del party lo aiutano con incantesimi del Geomante e Aeromaturgo.

Tornando a noi, parlando con il prigioniero vi dirà che una volta fatto uscire di cella vi “aiuterà a liberarvi”. Non è assolutamente vero, in quanto vi attaccherà in un battibaleno colpendovi con una palla di fuoco e facendo esplodere il barile di pece là vicino. Se volete a tutti i costi liberarlo, spostate il barile e ripulite la pece con il Colpo Frastornate, un attacco di fuoco, una candela, l’incantesimo pioggia… insomma fate voi.

Per liberare/combattere il prigioniero dovrete persuadere o sconfiggere la guardia che sonnecchia sullo sgabello: non è necessario uccidere tutto e tutti. Ma se il vostro personaggio sarà un villain, non girateci troppo attorno e ditegli direttamente che volete fare a botte ottenendo una manciata di exp da entrambi. In questo caso i ragazzi di Larian Studios vi lasciano intendere che alcune volte non conviene mettersi in mezzo nei problemi di altri NPC (personaggio non giocabili), con il rischio di creare morti inutili e magari precludervi altro.

Sto tutorial quanto dura?

Prima di lasciare l’area delle celle, controllate come sempre ogni cassa, barile e scaffale, raccogliendo anche la pergamena nel tavolino difronte alle carceri.

divinity original sin 2 - guida completa

I grimaldelli nella cassa non saranno necessari per aprire la porta che vi condurrà al laboratorio, se avrete già la chiave del Magister magari recuperata borseggiandolo piuttosto che riducendolo in fin di vita. In caso contrario tasto destro del mouse sulla porta, scassina e il gioco è fatto (non sarà sempre così semplice però). Il laboratorio è caratterizzato ovviamente da diversi scaffali con ampolle vuote, ottime per craftare pozioni, e da 2 pozioni curative minori. Una volta prese posate la candela sul tavolo a sinistra della porta con la melma verde. Aspettate che le fiamme siano estinte e salite sulla scala dell’ambiente di partenza. Si inizia con la missione principale “Acque Inquiete – Fuggi dalla Serenissima”!

Abbandonato il tutorial, prima di salire la balconata dove c’è Magistra Siwan controllate in ogni dove (ve lo dirò ancora un po’ per farvi entrare in testa l’idea che ogni cassa potrebbe nascondere un tesoro). Arrivati vicino alla carceriera partirà una discussione in cui, nonostante le scelte di dialogo, sarete umiliati. In Divinity: Original Sin 2 le diramazioni della trama derivate dai dialoghi sono quasi sempre a lungo termine e poco percepibili nell’immediato, cosa che vedremmo più nella guida completa.

Rispondete quindi come vi sentite, prediligendo magari le opzioni di dialogo extra in base a razza, talenti e personaggio dell’Origine per scoprire dei retroscena e che alla fin fine state per essere rinchiusi a Forte Gioia.

Acque Inquiete

Il titolo della prima missione principale di Divinity: Original Sin 2 è tutto un programma: una volta scambiate le acide battute con Magistra Siwan vedrete che è stato commesso un omicidio. È quasi lampante che il poveretto non è stato ucciso da un colpo di pugnale per contendersi una pagnotta, ma è stato letteralmente smembrato.

I Magister sono sicuri che il nostro/a protagonista non sia il colpevole, e ci chiedono di andare a indagare che ci piaccia o no. Anche qui le scelte di dialogo ci portano a una sola conclusione, cioè l’attivazione della missione secondaria “Morte sottocoperta”. Un elfo con il talento della furtività potrebbe perquisire i resti del prigioniero e mangiarli per conoscere un frammento di verità (salvate partita prima di tentare). Mentre per tutti gli altri è meglio proseguire e parlare con tutti gli altri prigionieri.

Qui troverete tutti i personaggi principali racchiusi in una singola area: dall’altezzoso Principe Rosso, fino all’enigmatica assassina Sebille. Scambiare qualche battuta con loro vi permetterà di scoprire un frammento delle loro storie e perché sono stati imprigionati.
Il sapere in Divinity: Original Sin 2 è tanto importante quanto avere lo schermo per godersi la partita, cioè vitale. Stiamo parlando di un gioco di ruolo che si basa interamente sulla trama e gli intrecci delle storie dei personaggi; saltarne i dialoghi non solo vi farà perdere il senso dell’avventura, ma non starete in pratica giocando.

Vicino a Ifan si trova la porta sbarrata della cucina. La chiave unta è esattamente sotto la cassa affianco alla porta. Prendetela e raccogliete ogni prosciutto e cibaria, perché il cibo vi fornirà dei buff utili soprattutto a livelli di difficoltà alti. Nei barili troverete una pergamena; nel tavolo un coltello utilizzabile come arma e un diario con un easter egg (forse) rivolto agli originali Divinity. Mentre vicino alla gabbia dov’è rinchiusa la pecora c’è il sacco a pelo utilissimo per curarvi instant dopo le battaglie senza sprecare posizioni.

Windego, e non è una marca

Facendo rapporto al Magister Payde, il quale vi avrà detto di registrarvi, vi troverete in mezzo a una scena bizzarra: tre Magister contro una vecchietta. Questa sembra essere fragile e indifesa, e invece si rivelerà essere una potente maga che polverizzerà tutti i Magister, colerà quasi a picco la Serenissima evocando qualcosa di peggiore e tentacolare. Anche se vorrete scatenare un ammutinamento, scegliendone l’opzione di dialogo, non vi rimarrà altro che raccogliere con il cucchiaio i vari Magister e tentare una disperata fuga.

Tornate indietro e controllate quindi le tasche di ognuno di essi. Un Elfo potrebbe prendere e mangiare i resti del prigioniero assassinato senza problemi di farsi cogliere sul fatto. È tuttavia chiaro che l’omicida non è altro che la bizzarra vecchietta nota come Windego che ha scatenato tutto questo pandemonio. Quando sarete sicuri di aver controllato tutto, per completare la missione principale “armati” guardate nel “forziere dei beni confiscati” dietro il tavolo da pranzo dove c’era Windego e i Magister. Prendete tutto, perché vi servirà.

Equipaggiata l’arma che più si addice e salite le scale… La scena apocalittica rende bene l’idea del muoversi in fretta, ma non serve: in effetti è solo scena, e la nave non affonderà finché non avrete completato la missione principale Acque Inquiete.

Alla fuga!

Il cane sulla destra vi dirà che l’aria è talmente pregna di Sorgente, da fargli sanguinare il naso. Vi chiederà di porre fine alle sue sofferenze, ma è un osso duro con una discreta armatura fisica. Ucciderlo vi fornirà 25 punti esperienza e qualche frattaglia.

divinity original sin 2 - guida completa

Dirigendovi a est, o a poppa della nave Serenissima, ci saranno invece due Magister terrorizzati, quasi a morte. Potreste lasciarli rinchiusi, sfondare la porta con pochi colpi e sopraffarli, oppure convincerli (possedendo Persuasione al livello 1) di abbandonare la nave. La scelta come sempre è vostra, ma risparmiare delle vite alle volte può giovare, soprattutto a lungo termine.

Qualunque fine abbiano fatto Magister Murtof e Ricks, non abbandonate l’area finché non avrete controllato il forziere vicino al cane, preso la coppa d’oro dal tavolo da pranzo vicino alle scale da cui siete entrati e i forzieri nella stiva con i Magister morti. Tra i cadaveri dei rosso-vestiti, esattamente quello oltre la lingua di fuoco sulla destra (prendete l’arco al Magister e colpite la cassa d’acqua), c’è la chiave incisa con teschio. Quest’ultima vi permetterà di entrare nella stiva contrassegnata da un teschio bianco, in cui troverete una spada e nel caso foste dei non morti un paio di monete nelle tasche dei Magister avvolti dalla Nebbia Mortale.

Tentacoli, fuoco e…

Salita l’ennesima scaletta della nave, ecco che vi troverete finalmente all’aperto. Non che ci sia un bel panorama, visto che un mostro sta cercando di affondarvi come benvenuto nell’avventura di Divinity: Original Sin 2, ma la guida completa continua.

divinity original sin 2 - guida completa

Prendete dal Magister morto più vicino alla botola la pergamena palla di fuoco e lanciatela contro i 2 Prole del vuoto vischiosa, innescando una combo elementale con la pozza velenosa. Nel caso abbiate incantesimi di buff già in questo primo scontro, come Celerità, lanciateli e finite il turno. Gli esseri passeranno sopra le fiamme per raggiungervi, provocandosi dei danni da fuoco; finiteli e avanzate spediti fino al castello di poppa dove aiutandovi con due barili d’acqua da lanciare sulle fiamme potrete raggiungere il timone e una bacchetta improvvisata.

La scialuppa in lontananza è un ghiotto invito a lasciare una volta per tutte le nave, ma non saliteci su preferendo tornare sottocoperta e aiutare gli altri eroi di Divinity: Original Sin 2. L’exp fa comodo a tutti, no? E quale miglior modo di accumularla in una battaglia 6 contro 4? Allora scendete nella stiva e combattete con i vostri compagni di sventura.

Siwan o scialuppa?

Lo scontro con la Prole del Vuoto si concluderà in poche battute. In questo caso avrete un’altra possibilità di modificare il destino di un personaggio di gioco: Magistra Siwan.
La carceriera si trova riversa al suolo nella stanza in cui le avrete parlato prima. Ricordate che vi aveva deriso per essere ormai dei pupazzi della Sorgente senza poteri, no? Ora sta perdendo sangue da una ferita al collo e solo il vostro intervento potrà tamponarne l’emorragia.

Nel caso in cui vogliate salvarla, le linee di dialogo da seguire sono: “ti guardi intorno…”; “svolgi il tessuto…laccio emostatico”; “premi il panno sulla ferita…”; “continua a premere”.

il videogame post - discord - banner

La Serenissima ormai squassata dai colpi tentacolari cederà. Vi ritroverete a assistere a una cutscene e al vostro arrivo sulle spiagge di Forte Gioia.

Per consigli rapidi su Divinity: Original Sin 2 potreste aspettare la seconda parte della guida completa, o unirvi alla nostra community su Discord!

Tagged
Matteum Primo
Videogiocatore, blogger, redattore, recensore, scrittore di fanfiction e... è tutto.
http://ilvideogamepost.net/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *