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Star Citizen “bullizzato” dal web per presunto fallimento?

Editoriali

Ormai sembra una barzelletta: qualcuno lancia un sasso in direzione di Star Citizen e tutto il mondo videoludico grida al fallimento invece di discernere che è un gioco con feature e aspetti di gioco che pochissimi hanno tentato di unire in un unico gameplay.

Star Citizen attira guai

Prendiamo per esempio le accuse di qualche anno fa riguardanti “lo strano spostamento di fondi” da parte di Cloud Imperium Games e la cessione di quote finanziare a terzi. All’epoca si era gridato al complotto, al fallimento del progetto Star Citizen, quando invece ogni società gestisce e sposta i propri fondi per avere magari liquidità e pagare compagne pubblicitarie come quanto indicato dalla stessa CIG per Squadron 42.

Non tocchiamo poi l’argomento Crytek contro Cloud Imperium Games, secondo cui la seconda aveva violato il contratto tra le compagnie per l’utilizzo esclusivo dell’engine di gioco, quando a tutti gli effetti Star Citizen utilizza il “Lumberyard” di Amazon insieme alla propria rete di server mondiali. Di nuovo le grida al “fallimento di Star Citizen”! Altra merd* lanciata gratuitamente sul progetto.

Ma perché? Capisco che ci sia un grande interesse in quello che sembra un progetto fantasma portato avanti da secoli. Ma in fin dei conti Red Dead Redemption 2 è stato sviluppato in 9 anni, con un team consolidato, lore e personaggi ben definiti e un motore grafico proprio. Mentre Star Citizen ha dovuto affrontare a metà dell’opera un cambio di engine, oltre che problemi legati al lato server-client per creare “the best damn space sim ever” con appena 4 anni e mezzo di concreto sviluppo alle spalle.

Star Citizen - Patreon - Il Vdg Post

L’idea di gioco

Non è certo semplice creare un universo di gioco con pianeti in scala 1:6 completamente esplorabili, con biomi diversi, grotte, lore, personaggi e location chiave, navi spaziali ognuna con le proprie caratteristiche, fazioni, sistema economico dinamico e NPC che reagiranno a qualsiasi cosa faccia il player e avranno “vita propria”. Ah dimenticato la grafica di Star Citizen non è quella di un X4 o space sim 2D, ma si vuole raggiungere il realismo e fedeltà della serie Crysis, il tutto con istanze da 1’000 giocatori.

Non c’è EVE online o Elite Dangerous che tenga il confronto. Non in tale scala, né nell’offerta dei contenuti. Ovviamente si parla di feature al completamento di gioco e uno Star Citizen in “accesso anticipato” o meglio in alpha ne avrà una porzione, così com’è ora. Ha dei bug? Certo. Ci sono delle problematiche attuali nel gameplay? Ovvio, ma quale gioco in alpha non le ha?

Star Citizen bullizzato?

Ritornando al fatto che Star Citizen è praticamente bullizzato dal web, la pecora nera e ideatrice di tutti i mali videoludici, non è certo mancata un’altra recente occasione per tirare fuori lo slogan “fallimento”.

L’ultima geniale trovata per galvanizzare un’ignorante sequela di videogiocatori che parlano per sentito dire (io seguo e gioco Star Citizen dal 2016 con tanto di clan italiano che è la Ellis Foundation), arriva dalla testata Forbes. Nel lungo e approfondito articolo si può scorgere sotto le righe che il capo di accusa verso “il fallimento” non è rivolto al gioco Star Citizen, ma alla figura di Chris Roberts fondatore di Cloud Imperium Games e ideatore dello space sim.

L’articolo spazia dalla presunta incompetenza di Roberts nello sfruttare i propri fan, al fatto che abbia un conto in banca in rosso, passando per questioni molto più personali che dovrete leggerle da voi, fino al fatto che Roberts, secondo Forbes, sia incompetente nel proprio ruolo di CEO. Su questo non posso esprimermi, ma posso basarmi sui fatti: lo sviluppo travagliato di Star Citizen va avanti e ripensando al fatto che nel 2016 giocavo nello stesso campo di asteroidi con gli amici, ora avere un sistema solare quasi completo da esplorare è un passo decisamente avanti.

star citizen - gamescom 2017
star citizen – gamescom 2017

Fallimento come tag

Il tempo darà ragione all’uno o all’altro, quello che posso dirvi è di informarvi sempre su quello che accade realmente e non parlare per sentito dire bullizzando magari inconsapevolmente un gioco che è la punta di diamante della campagne di raccolta fondi.
L’occasione giusta è senz’altro quella dell’attuale free flight di Star Citizen dove potrete provare gratuitamente varie navi di gioco e esplorare 3 pianeti, con tanto di lune, del sistema solare Stanton. Per dubbio o domande vi rimandiamo alle nostre guide, approfondimenti e podcast su Star Citizen.

Vorrei concludere con una frase di Chris Roberts estrapolata dall’articolo di Forbes rivolta a tutti quelli che pensano che i fan siano convinti con qualche sorta di tranello a comprare navi e navi su Star Citizen (la maggior fonte di raccolta fondi), e per chi pensasse che occorra avere una Kraken per farsi una partita in compagnia nel “Verse”: “tutto quello che posso dirvi è che quando le persone si rivolgono a me [a riguardo di Star Citizen], la mia risposta è ‘guarda, non devi spendere altro che 45 dollari per avere questo gioco”.

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Matteum Primo
Videogiocatore, blogger, redattore, recensore, scrittore di fanfiction e... è tutto.
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