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Darkborn: brutale action nei panni di un mostro non convince

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Chi è il vero mostro? A parte l’intrigante e potenziale trama di Darkborn, l’hype di quello che fu Project Wight è sfumato come neve al sole rivelando, non aspetterò di certo con trepidazione l’uscita ufficiale.

Nei primi 15 minuti di gioco esclusivi catturati dalla testata IGN, Darkborn ha mostrato il proprio lato più interessante. A mio parere il piccolo mostriciattolo che viene privato dai genitori dai dei brutali Vichinghi e deve cavarsela come può per sfuggirli, era di per sé un’idea azzeccata.

Darkborn non sembra un open world, ma piuttosto il giocatore sembra che sarà guidato in percorsi prestabiliti con l’unica scelta di quale nemici sconfiggere per primo. Il fatto di avere un protagonista cucciolo e fragile poteva renderlo più interessante, ma poco dopo il tutto si trasforma in un brutale action tra DOOM e God of War.

Ovviamente l’evoluzione del controverso protagonista mostro di questo action targato The Outsiders, da piccolo e quasi inerme e più alto di un uomo, potrebbe essere molto più lungo in game. Ciò non toglie che a un certo punto del gameplay non ci sia quasi più bisogno di utilizzare un pizzico di tattica.

Nella seconda parte del gameplay esclusivo spicca una sorta di “rage mode” che sfocia in instant kill a tutti i nemici vicini e a una boss fight superabile attraverso lo stordimento del nemico con una apposita abilità.

Queste impressioni si basano ovviamente solo su quanto visto nei 15 minuti di gioco. Tuttavia l’hype, ripeto, verso l’uscita ufficiale di Darkborn non c’è più anche per il fatto che la traccia di aspetti GdR non ve n’è traccia. Felice di ricredermi in seguito.

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Matteum Primo
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