DayZ, beta: molto di più di un semplice survival, ma manca qualcosa – Provato

Provato

La recente sorpresa di un DayZ finalmente in fase beta (o versione 1.0) e gratuitamente disponibile su Steam, dopo un travagliato sviluppo partito da una semplice (si fa per dire) mod di ArmA 2, mi ha portato a curiosare nello zombie survival di Bohemia Interactive, che ha molto da offrire e qualcosa su cui lavorare.

Da totale new entry del gioco, all’inizio ci si può trovare spaesati e senza una precisa meta. Cosa fare? Una rapida occhiata all’interfaccia mi aveva fin da subito fatto accorgere che il mio personaggio aveva necessità di mangiare, bere e coprirsi; quindi perché non esplorare la vicina cittadina?

In DayZ avrete a che fare con un vasto mondo multigiocatore, dove altre persone hanno già fatto le ossa e sono pronte a tutto. Oltre che composto da altri, che invece potrebbero essere spaesati e spaventati quanto voi. Sì, il brivido dell’imprevisto è palpabile e da’ quella marcia in più all’esperienza di gioco che altrimenti sarebbe stata stopposa come nei battleroyale.

DayZ non va’ confuso come uno di essi, benché alla morte del proprio personaggio ne “nasca” un altro, perdendo equipaggiamenti e quant’altro. All’interno di questo zombie survival vi è di più. Vi è un’emozionante avventura che vi porterà a correre rischi per trovare delle apparenza innocue “pastiglie al cloro”, che invece serviranno per purificare l’acqua e non far morire il protagonista. Dove una bottiglia di plastica trovata in un market abbandonato nel nulla di una cittadina di
Chernarus potrebbe essere il vostro miglior utensile della partita.

Un gioco dove potreste vagare nel nulla per chilometri, trovando aeroporti, accampamenti, stazioni radio, elicotteri schiantati, automobili e camion che aveva visto di certo giorni migliori, cittadine e fattorie abbandonate. E alle volte qualche zombie che reagisce solo se provocato e dove il vero “lupo” è il giocatore che potrebbe seccarvi al prossimo angolo.

Lasciate che vi racconti una breve storia: dopo diverse ore di gioco avevo trovato una strana torre che spiccava nel cielo. “Questa si vedrà da chilometri” avevo pensato, ma la curiosità aveva prevalso su tutto il resto. La stazione si era poi rivelata un vecchio avamposto militare con tanto di zombie in tuta mimetica all’ingresso, prontamente evitato stando accovacciato e non facendo rumore. All’interno della torre bianca a strisce rosse avevo trovato un giubotto anti-coltello; sotto diverse armi, caricatori e una ricetrasmittente la quale aveva bisogno di una batteria per funzionare.

“Lo zombie in mimetica è ancora lì. Ok, prossimo edifico” all’interno del quale avevo trovato un fucile mitragliatore. Uscito per ispezionare l’ultimo spazio inesplorato del campo non avevo più visto lo zombie in mimetica e ingenuamente avevo pensato che “si fosse spostato”. Avvicinandomi ancora di più all’ingresso dell’edifico ancora inesplorato avevo notato che lo stesso zombie era invece a terra, ma stava calando la notte (notte vera, dove non si vede a un palmo dal naso) e quindi avevo pensato che stesse “dormendo”.

Ma così non era: una volta entrato avevo prima sentito una scarica di mitra e, poco prima del buio totale, visto un tipo con un elmo medievale in testa. GAME OVER.

Tutto in DayZ ha più di una funzione. Avrei potuto stazionarmi in un vecchio castello a nord ovest e creare delle coltivazioni, un accampamento. Avrei potuto lanciarmi a capofitto nel “temuto aeroporto”, piuttosto che passarci in mezzo di soppiatto, per trovare equipaggiamenti militari e chissà cos’altro. Oppure vagare alla ricerca dei pezzi per mettere in funzione un’auto o un camion e andare lontano.

Avrei ricominciato la partita dopo aver stupidamente perso tutto l’equipaggiamento accumulato in 7 ore di gioco? Sì.

La prima esperienza è sempre quella più emozionante. Quella più autentica. E le mie prime 7 ore di gioco in DayZ penso che mi rimarranno nel cuore di videogiocatore per molto tempo.

Tuttavia c’è da dire che nonostante sia entrato in fase beta, con la quasi totale assenza di bug, in alcuni aspetti sembrano ancora completamente assenti. Avevo visto diverse galline e qualche cervo, ma nessun lupo, orso o animale che mi facesse temere di attraversare una fitta foresta. O che fosse “infestato” e quindi facente parte dell’orda di non morti e costituisse un pericolo. Zombie di diverso tipo? Effetti atmosferici? Orde che vagano qua e là? Niente di tutto ciò.

Da quella parte!

Un’altra nota dolente di DayZ potrebbe essere lo scopo. Qual è? Se l’aveste chiesto al rookie che era in me vi avrei detto che è quello di esplorare un mondo sconosciuto, al contempo affascinante nel vivere diverse situazioni al cardiopalma e non sempre piacevoli. Tuttavia con l’ombra delle ripetitività sempre in agguato. Ma dopo la prima lunga giocata non vedo l’ora di rituffarmi dentro e magari abbandonare l’esplorazione solitaria per unirmi a un gruppo dedicato di gioco. Benché mi renda conto che l’esperienza non è infinita, e non potrebbe essere sempre così emozionante.

Se siete appassionati di survival a mondo aperto, dove gli zombie fanno da attori e il vero protagonista è il giocatore, anche quello che potrebbe darvi il colpo finale nel multiplayer allora non fatevi scappare DayZ, ora in beta.

Modus operandi
Ho scaricato gratuitamente su Steam la beta di DayZ durante l’evento per il lancio della nuova versione, giocandolo per un totale di 7 ore con un mouse e tastiera di fascia media e una configurazione hardware composta da GeForce GTX 970, Intel i5 4690k e 32 GB di RAM.

Informazioni sul gioco trattato nella recensione

  • Piattaforme: PC.
  • Sviluppatore: Bohemia Interactive
  • Distributore: Bohemia Interactive
  • Data di uscita: 13 dicembre 2018 (in fase beta)
  • PEGI: n/c
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Matteum Primo
Videogiocatore, blogger, redattore, recensore, scrittore di fanfiction e... è tutto.
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