Star Citizen, CaD: come dovrebbero presentarsi le missioni condivise

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L’ultimo Calling all Devs del 2018 è stato caratterizzato da diversi interessanti spunti sui futuri progressi di Star Citizen.

Piuttosto che riassumervi i 26 minuti dell’appuntamento settimanale, in cui si è parlato degli hangar di Grim Hex che arriveranno prima o poi in gioco, e della differenza tra radar e “ping” che consiste praticamente tra un esatta stima di quanto captato e no, andiamo subito al sodo: le missioni condivise.

Quante volte in gioco avremmo voluto invitare un amico a svolgere una missione? Luke Pressley, lead designer, ha svelato (al minuto 16.12) che a metà dell’alpha 3.5 di Star Citizen potrebbe essere implementato in un sistema in cui il party leader, accettando una determinata missione, alcune delle quali saranno ideate per l’elemento cooperativo, invierà una notifica trami interfaccia o mobiglass a tutti gli altri membri del party.

Questi potranno decidere se accettare l’invito a compiere quella missione, oppure rifiutare e uscire dal party. Nel caso in cui un amico vi inviti a svolgere una missioni “pirata”, oltre ai guadagni potreste anche condividere le tacche da ricercato.

Pressley non si è tuttavia sbilanciato per quanto riguarda il compenso. Ovvero se sarà condiviso automaticamente, oppure lo otterrà solo il party leader. Inoltre, come si può immaginare, non c’è un periodo definito di uscita di tale feature di Star Citizen.

Missioni condivise? Yes, please Cloud Imperium Games.

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Matteum Primo
Videogiocatore, blogger, redattore, recensore, scrittore di fanfiction e... è tutto.
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