L’abbiamo sognato, ci abbiamo discusso su, parlato e riparlato su cosa avrebbe portato di nuovo e ora dopo otto anni di sviluppo è qui. Si parla di Red Dead Redemption 2. Nella ventina di ore giocate con il nuovo western di Rockstar Games non posso che definirlo come “giocone”, forse un pelo sopra a The Witcher 3: Wild Hunt.

Ci vorrebbero tuttavia diversi wall of text per definire i molti pregi e qualche difetto di questo videogame. Ma, in breve, posso dire che Rockstar ha fatto nuovamente la propria magia portando nelle mani dei videogiocatori un prodotto, no un’esperienza videoludica, completamente dinamica nel gameplay.

Che sia passeggiando con il vostro destriero, in una scazzottata, sparatoria, sera nel saloon o ritorno all’accampamento, il gameplay non sarà mai inframezzato da schermate né UI invadenti. Quella sorta di “stacco” tra momenti di gioco, cutscene e dialoghi non esiste. Red Dead Redemption 2 è un tutt’uno. Un mondo da esplorare e godersi con il pad tra le mani che fa da estensione alle vostre fantasie del Far West.

La critica italiana e di oltre Alpi sarà dello stesso parere? Iniziamo da quella nostrana:

  • Eurogamer.it – 10/10 – “[…]  il risultato è un’opera magna, una sintesi della filosofia creativa in rapporto simbiotico con una struttura open-world complessa e una narrativa senza precedenti”;
  • Everyeye.it – 10/10 – “Red Dead Redemption 2 arriva con i suoi panorami smisurati e un’ambizione senza precedenti: quella di creare l’open world più immersivo e denso di sempre, intrecciando racconto e interazione, pienezza e senso di libertà”;
  • GamesVillage.it – 10/10 – “Maledetta Rockstar… benedetta, grandissima, eroica, unica Rockstar. Rockstar, che ha dato vita a un monstrum, a un prodigio che sfida tutte le regole, tutti i confini che ritenevamo invalicabili”;
  • IGN.it – 10/10 – “Uno dei migliori giochi di sempre, con la storia meglio raccontata di tutti i tempi. Imposta nuovi standard qualitativi sia per gli open world, sia per i videogiochi in generale”;
  • Multiplayer.it – 9.6/10 – “[…] come tutti i progetti mastodontici, non ammette compromessi e impone una sua precisa esperienza di consumo: un ritmo della narrativa e del gameplay che si allontana con forza dalle esperienze mordi e fuggi a cui il genere ci ha abituato negli ultimi anni”;
  • Spaziogames.it – 10/10 – “Red Dead Redemption 2 è la nuova Stella Polare degli open-world complementare a quello che fu The Legend of Zelda Breath of the Wild lo scorso marzo”;
  • VG24/7.it – n.c. – “Red Dead Redemption 2 è videogioco che prova a trascendere il videogioco. Un’opera unica, di quelle che si hanno ogni otto anni”.

C’è un unico grande problema riscontrato nelle recensioni della stampa videoludica italiana… No, non quello di non poter accarezzare gli orsi, ma che l’avventura di Red Dead Redemption 2 prima o poi finisce.

La stampa specializzata straniera come avrà accolta la creazione di Rockstar Games? Vediamo una panoramica delle recensioni (fonte OpenCritic):

  • GamingBolt – 10/10
  • MMORPG.com – 9.7/10 – “RDR2 inizia in maniera misurata, con calma. Ma una volta che ti rendi conto dello scopo di gioco, vedi quanto tutto questo sia veramente impressionante. Può essere facilmente definito come uno dei più grandi open world RPG di sempre”;
  • Polygon – n.c. – “Sono entusiasta di andare a scavare nei contenuti postgame, dove sembra che possa concentrarmi liberamente sulla bellezza, meticolosità di questo mondo simulato, piuttosto che venirne travolto”;
  • GameSpot – 9/10
  • GodIsAGeek – 10/10
  • Dualshockers.com -10/10
  • PlayStationUniverse – 10/10 – “Red Dead Redemption 2 non solo soddisfa le nostre aspettative, ma le disintegra e ci fa rendere conto di dover ancora scoprire metà della storia [della banda di Dutch]”.

Il quasi onnipresente dieci su dieci no credo abbia bisogno di ulteriori commenti.