Il nuovo capitolo della serie Assassin’s Creed è nelle mani di fan e critica da poco meno di una settimana. È tempo di tirare le somme e vedere se Ubisoft è riuscita a rendere unico Assassin’s Creed Odyssey, soprattutto dopo aver abbandonato la pubblicazione annuale.

Sappiamo che la ricostruzione storica non è di certo un punto forte della serie. Per questo lasciamo da parte lo scenario dell’antica Grecia, una versione 2.0 di quanto visto in Assassin’s Creed Origins. L’espansione del mondo di gioco insieme all’applicazione di livelli e statistiche lo direzionano ancora alla componente da gioco di ruolo. Ma i GdR non sono fatti di meri numeri – o lanci di dadi -, piuttosto dal concreto cambio della trama in base alle scelte del giocatore.

Non avendolo ancora giocato di persona, le mie supposizioni si basano su quanto visto in diretta su Twitch. L’impostazione del gameplay sembra voler ricalcare quello di The Witcher 3: Wild Hunt, non riuscendo tuttavia a essere convincente per la mancanza di spessore di trama e personaggi.
Solo in un paio di missioni iniziali si è potuto vedere il concetto “di scelte morali grigie” – o, se preferite, né giuste né sbagliate -, ma una volta fatto ciò la storia è proseguita come nulla fosse.

Inoltre è evidente che le meccaniche di assassinio sono quelle che più penalizzate. In Assassin’s Creed Odyssey infatti gli attacchi furtivi, quelli che prima si effettuavano con la lama celata, non sono più letali. Questi ultimi si invece basano sempre sulle statistiche portando il giocatore a causare ingenti danni, ma il 90 per cento delle volte non letali e che sfociano in uno scontro aperto.

Dove è Assassin’s Creed in tutto questo? Non so. La critica internazionale e nostrana l’avrà pensata diversamente? Scopriamolo, iniziando da quella italiana:

  • Eurogamer.it – 8/10 – “Alcune trovate come il livello dinamico di esperienza richiesta per una missione sono a nostro avviso molto intelligenti, e se affinate in futuro potrebbero influenzare l’intero genere. Resta l’amaro in bocca per un’ottimizzazione tecnica che penalizza quello che rischiava di essere il miglior Assassin’s Creed mai realizzato”;
  • Everyeye.it – 8.5/10 – “Assassin’s Creed Odyssey si presenta all’appuntamento con l’utenza PC con un porting di tutto rispetto […] Il premio è un mondo vivido e ricchissimo, sostenuto dal medesimo motore di Origins e in grado di intrappolare il giocatore in un mosaico di scorci memorabili”;
  • IGN.it – 8.5/10 – “Assassin’s Creed Odyssey continua l’evoluzione della saga Ubisoft cominciata l’anno scorso con Origins. Lo fa con un bel po’ di interessanti rifiniture e offrendo una maggiore quantità di contenuti. Non ha lo stesso impatto, ma come “secondo episodio” funziona benissimo”;
  • Multiplayer.it – 8.8/10 – “Assassin’s Creed Odyssey si conferma anche su PC un’esperienza paurosamente vasta, coinvolgente e convincente. L’ottima caratterizzazione dei personaggi, supportata dall’inedito sistema di scelte multiple, decisioni e conseguenze, incluso l’apprezzato elemento romance, viene coadiuvata da una mappa enorme ma al contempo ricca di cose da fare e da vedere”;
  • Spaziogames.it – 8/10 “Assassin’s Creed Odyssey esagera, si presenta enorme, ricco di cose da fare, curato […] Un’esperienza davvero longeva, forse troppo per quei giocatori che hanno sempre visto Assassin’s Creed come un’avventura racchiusa in massimo 30-35 ore di gioco, che adesso rischiano di perdersi in mezzo alle numerosissime icone di missioni di un titolo che ha ufficialmente abbracciato il genere GDR”;
  • VG24/7.it – n.c. – “Se siete disposti a chiudere un occhio su alcune problematiche quali la ripetitività di alcune attività secondarie e qualche problemino di natura tecnica, vi ritroverete davanti non solo ad un ottimo gioco di ruolo, ma anche al più grande Assassin’s Creed di sempre. Non lasciatevi quindi ingannare dall’assenza di una lama celata, poiché la leggendaria lancia di Leonida saprà essere all’altezza”.

Per la stampa di casa Assassin’s Creed è una nuova espressione riuscita della serie. “Un mondo curato e vivo pieno di cose da fare”, prevale nelle recensioni. Anche se VG24/7.it porta all’evidenza il fatto che con un mondo così grande porta a perdere lo stile dei classici titoli della serie.

E la stampa di oltre Alpi? Ecco voti e recensioni straniere (fonte OpenCritic):

  • Kotaku – n.c. – “I tratti distintivi di Assassin’s Creed Odyssey sono abbastanza al di fuori da qualsiasi caratteristica della serie”;
  • AttackOfTheFanBoy – 4/5
  • GamesRadar+ – 5/5 – “Perfeziona tutto quello visto in Origins e lo potenzia in modo che non avremo mai pensato di vedere in un gioco Assassin’s Creed”;
  • DigitalTrends – 6/10 – “Assassin’s Creed Odyssey propone un mondo ricco e lussureggiante, che si svilisce attraverso le proprie attività ripetitive”;
  • PlayStationLifeStyle – 9.5/10
  • Dualshockers.com – 9/10
  • Destructoid – 9/10
  • RPGSite – 7/10 – “Odyssey è un gioco valido per creare una nuova saga, sebbene cada nei medesimi errori del predecessore”.

Il verdetto è identico a quello della stampa videoludica italiana: Assassin’s Creed Odyssey evolve la formula vista con Origins, tuttavia perdendosi in una ripetitività e una colossale mappa che mal calzano a una serie amata per tutt’altro. Senza contare i problemi tecnici riscontrati su console.

Il vostro giudizio? Potrebbe migliorare con il tempo?