La Gamescom 2018: “il meglio” secondo il Videogame Post

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La Gamescom 2018 è ormai diventata un piacevole ricordo, soppiantata dal – lasciatemelo dire – recente annuncio dell’anno: la prima occhiata al gameplay di Cyberpunk 2077.

Tuttavia nei cinque giorni della fiera di Colonia, che ha festeggiato i 10 anni di attività, sono stati mostrati molteplici video, trailer, interviste, approfondimenti e ovviamente spezzoni del gameplay, seguiti dal Videogame Post tramite riassunti giornalieri – o i così detti recap -.

“Ma non ho tutto questo tempo per leggerli uno ad uno”, potreste pensare. Ecco allora “il meglio” della Gamescom secondo il Videogame Post.

Al primo posto c’è il videogame rivelazione della fiera: A Plague Tale: Innocence. Con il proprio quarto d’ora di gioco era stata mostrata una qualità visiva e delle animazioni di tutto rispetto per un semi indie game. Unita a un gameplay votato al superamento di rompicapo derivati dalla costante piaga dark fantasy di moltitudini di ratti magia uomini e infestati dalla Peste Nera. Il tutto nel tentativo da parte di una ragazza e il fratellino di fuggire alla pestilenza.

È impossibile inoltre non citare Sekiro: Shadows Die Twice che era stato mostrato a più riprese dalla stampa internazionale. Il gameplay si può riassumere in una versione rivisitata dei Dark Souls, la quale lascia da parte le rigidità di stamina e gambe del personaggio ben salde al suolo, per una verticalità e azioni virtualmente illimitate e legate a una barra di riempimento che limita solamente le parate, nel caso del protagonista, e fa entrare in nemici in una specie di stordimento rendendoli vulnerabili alle mosse finali.

A seguire, il gradino più basso del podio lo raggiunge il nuovo strategico di Creative Assembly ambientato nell’antica Cina dei Tre Regni, ovvero Total War: Three Kingdoms.

Non tanto per il gameplay che ricalca le medesime rodate meccaniche della serie, quanto per l’intenzione di caratterizzare profondamente gli eroi che popoleranno la mappa e i campi di battagli di gioco.

Il Community Manager Al Bickham aveva infatti dichiarato che gli eroi “avranno una propria personalità, bisogni, relazioni, amicizie anche al di fuori della propria fazione e desideri, che si rifletteranno come bonus nel campo di battaglia – magari vista la vicinanza di due fratelli come nella demo – e influiranno sulle azioni della campagna”.

“Ordinare a un generale ligio al dovere di spiarne un altro potrebbe portare a conseguenze per la propria fazione. Al contrario chiederlo a uno predisposto a tale scopo potrebbe attirare, grazie al proprio carisma, un generale nemico e convincerlo a disertare”, aveva spiegato il Community Manager, proseguendo: “così come abituare un generale a vivere sempre in guerra, potrebbe creare dei problemi una volta giunta la pace”.

Per le “curiosità della Gamescom”, Life is Strange 2 ha qualcosa su cui riflettere. Se infatti avrete già visto il gameplay pubblicato il 21 agosto scorso, avrete anche potuto notare che il fratellino di Sean possiede dei poteri decisamente paranormali, tanto da scaraventare in aria un’automobile…

Life Is Strange (01)

…Suona familiare vero?

Grazie a tutti coloro che hanno seguito la Gamescom 2018 con il Videogame Post; ci attende un autunno e un inverno carichi di novità e videogame come Life Is Strange II, Red Dead Redemption 2 e Mutant Year Zero: Road to Eden.

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Matteum Primo
Videogiocatore, blogger, redattore, recensore, scrittore di fanfiction e... è tutto.
http://ilvideogamepost.net/

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