La Gamescom 2018 – Recap 23 agosto, parte 1

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La Gamescom 2018 ha preso il volo con la ormai passata giornata del 23 agosto, con tanti nuovi dettagli e qualche gameplay inedito sui giochi del momento, e non, presenti alla fiera di Colonia.

Per non presentarvi quindi un muro di testo, il riassunto – o recap – sarà diviso in due parti.

Partiamo dalla live demo di Mount and Blade II: Bannerlord, ospite del canale Twitch “MAX” e la quale ha mostrato una build più avanzata dello strategico di TaleWorlds Entertainment, non solo nelle classiche battaglie campali, ma nella modalità campagna con tanto di contrattazioni, quest, visite a città e villaggi, reclutamento e un primo sguardo ai tornei.

“Mount and Blade II: Bannerlord è completo nei suoi aspetti più basilari, quindi abbiamo bisogno di ulteriore tempo per pulire e limare dove è necessario, oltre che sviluppare come si deve assedi e il sistema di gestione del regno”, avevano rivelato gli sviluppatori: niente domande sulla data di uscita, che sarà tuttavia preceduta da una beta.

In Bannerlord sarà presente un corposo sistema di personalizzazione del personaggio, che potrà decidere il proprio destino, di guerriero o mercante, all’interno di un mondo fantasy Medievale all’orlo del collasso, dell’Impero che ne governa una larga parte. Ci saranno inoltre 5 fazioni barbariche che non fanno parte del regime, e che a loro volta saranno caratterizzata da diverse fazioni a cui si potrà affiliare il giocatore e svolgendo le proprie attività preferite – che sia mercanteggiare, o combattere – acquisire abilità e skill point.

È inoltre interessante notare che il protagonista potrà morire in battaglia, magari in un lungo e infruttuoso assedio, o a causa di stenti, e che la moglie/marito o uno dei figli ne prenderanno il posto. Questo potrebbe essere ancora più probabile con il rinnovato sistema di combattimento che terrà conto di fattori come il peso, la velocità e la parte dell’arma con cui è stato indirizzato un eventuale colpo.

A tutto ciò si uniranno le battaglie navali, truppe cammellate da arruolare in battaglia e il fatto che non sarà possibile aggiornare i castelli.

Un piccolo accenno va’ fatto anche verso Kingdom Come: Deliverance, che al medesimo show aveva mostrato alcune sequenze di gioco del prossimo DLC in arrivo a settembre 2018.

Purtroppo l’intervista al PR Manager Tobi era solo in tedesco – fuori dalle lingue padroneggiate dal sottoscritto -, e non rimane che ammirare una parte delle The Amorous Adventure of Bold con Sir Hans Capon e un torneo a Rattay.

Rimanendo sempre in tema di ricostruzioni storiche, IGN Live – scatenata come sempre in interviste e approfondimenti – aveva intervistato il Community Manager Al Bickham estorcendo diversi inediti spunti sul Total War: Three Kingdoms di Creative Assembly.

Il classico gameplay diviso tra colossali battaglie in tempo reale e una mappa campagna dedicata alla gestione di regno, truppe e comandanti rimarrà invariata rispetto ai canoni della serie, benché un’enfasi senza precedenti sarà data ai personaggi o eroi.

Nell’epoca dell’antica Cina dei Tre Regni, aveva illustrato Bickham, i personaggi erano un punto focale tanto nelle battaglie quanto nella politica. In gioco questi “avranno una propria personalità, bisogni, relazioni, amicizie anche al di fuori della propria fazione e desideri, che si rifletteranno come bonus nel campo di battaglia – magari vista la vicinanza di due fratelli come nella demo – e influiranno sulle azioni della campagna”.

“Ordinare a un generale ligio al dovere di spiarne un altro potrebbe portare a conseguenze per la propria fazione. Al contrario chiederlo a uno predisposto potrebbe attirare, grazie al proprio carisma, un generale nemico e convincerlo a disertare”, aveva spiegato il Community Manager, proseguendo: “così come abituare un generale a vivere sempre in guerra, potrebbe creare dei problemi una volta giunta la pace”.

In questo caso si può notare la scomparsa fisica degli “agenti” per come gli conoscevamo nei precedenti Total War, in quanto il ruolo sarà ricoperto dagli stessi eroi.
Questi potranno inoltre portare in battaglia 6 unità ciascuno, formando dei micro battaglioni fedeli al proprio signore, per un massimo di 3 eroi a scontro – per un totale quindi di 18 slot occupati, forse più 2 per l’artiglieria d’assedio -. Il reclutamento di unità speciali sarà inoltre legato agli stessi eroi, sebbene Al Bickham abbia dichiarato che sarà possibile creare battaglioni di 20 unità, più deboli però di quelli con gli eroi.

Per concludere il discorso Total War: Three Kingdoms alla Gamescom 2018, gli eroi potranno scontrarsi in duelli mortali, benché “queste azioni dovranno essere intraprese con la quasi certezza di vincere. Altrimenti l’eroe alleato potrebbe venire sconfitto e fiaccare il morale della truppa, oppure direttamente ucciso con conseguenze peggiori. Certi personaggi sono particolarmente predisposti al duello, come il leggendario Lu Bu che ucciderà senza pietà la maggior parte degli avversari in quanto ‘leggenda vivente'”.

Qualcosa di più action e adrenalinico era stato scovato nei meandri della Gamescom: Metro Exodus con 15 minuti di puro gameplay dalla versione beta.

All’interno di questi ultimi è possibile vedere un’ambientazione e una libertà di gioco meno restrittiva rispetto al passato. Si spazia da incontri casuali con grati NPC, fauna selvaggia meno amichevole, scontri tra furtività e pioggia di piombo in due campi nemici cosparsi di trappole, appartenenti a altrettante due differenti fazioni: quella che sembra un orda di selvaggi e un gruppo di rifugiati ben armati.

A spiccare non vi è solo l’inedita utilizzo della balestra, ma anche la rinnovata scelta dell’approccio di gioco che si apre alla verticalità degli ambienti e a un saccheggio quasi selvaggi di risorse e bottino sparso per il mondo di gioco; devo dire che mi ha dato l’impressione di giocare a un The Witcher in prima persona post apocalittico – in termini esplorativi -.

Però, a mio parere, rimangono alcune ignite. Come una non sempre reattiva IA, la forse mancata penetrazione dei materiali da parte di proiettili e dardi e relativa distruzione degli elementi scenici, oltre che un sentore generale di un mondo aperto che sia stato brutalmente colmato di loot e attività per sopperire al fatto di essere diventato a tutti gli effetti un open world; la mappa di gioco si può notare al minuto 12.29.

Il piccolo, colorato, scattante, letale, mutante essere lanoso di Biomutant era stato invece il protagonista di un approfondimento a cura di PlayStation Access.

Nella ventina di minuti della demo – alpha build – giocabile alla Gamescom 2018, non è difficile notare che Biomutant si discosta da qualsiasi genere attuale. Attingendo piuttosto a vari videogame del passato come le particolari sparatorie di Ratchet and Clank, la frenesia e le combo di Devil McCry e il sistema di combattimento dei Batman di Arkane Studios.

Ma c’è molto di più. Un mondo post apocalittico da esplorare con i propri segreti e veleni, costituiti da radiazioni, aree contaminate o prive di ossigeno in cui il protagonista peloso dovrà avere a che fare anche con particolari mezzi.
Questo universo sarà anche costellato da mostruosi boss che tentano di divorare le radici dell’Albero della Vita, il quale, ai fini del gameplay, si dividerà in 5 rami principali con altrettante 5 diramazioni ognuna da trovare, esplorare e ovviamente essere salvato dalla distruzione.

Il giocatore potrà tuttavia scegliere, avevano dichiarato i giornalisti di PlayStation Access, se aiutare il prossimo oppure farsi gli affari propri con relativi risvolti, in un classico sistema “bianco o nero”. Non si sa tuttavia se riguarderanno anche in profondità la trama.

Per quanto riguarda la parte del crafting e personalizzazione, il primo potrà essere applicato a un certo tipo di armi e mezzi, la seconda invece non riguarderà solo l’aspetto fisico del proprio mutante, ma anche le statistiche di cui sarà caratterizzato, come si vede all’inizio del video.

In conclusione c’è da aggiungere la possibilità di ricevere mutazioni durante il proprio viaggio, le quali sbloccheranno particolari poteri e muteranno fisicamente il protagonista; sono previste cavalcature, mezzi da combattimento ed esplorazione distruttibili e utili per vari tipi di terreno, anche sommerso.

 

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Proseguite la lettura con il recap 23/08, parte 2.

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Matteum Primo
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