Detroit: Become Human viene elogiato per la profondità delle scelte di gioco, ma bistrattato da altri nelle prime recensioni

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L’avveniristico Detroit: Become Human, che trasporterà fra pochi giorni i fan verso un mondo dal futuro non troppo lontano e dalle tematiche controverse tra macchina e uomo che si evolveranno in base alle proprie decisioni (anche in maniera fatale), ha raggiunto il momento del verdetto della critica mondiale.

La particolare trama tessuta da Quantic Dream e intrecciata con la vita di tre androidi, i quali prendono coscienza di sé e non vogliono più essere trattati come semplici oggetti, avrà convinto la stampa di settore? Si parte da quella italiana:

  • Eurogamer.it – 9/10 – “Come avrete modo di scoprire con immenso piacere le situazioni in cui ci si trova coinvolti sono davvero in grado di minare alla base le nostre convinzioni e pongono al centro dell’esperienza ludica un coinvolgimento emotivo difficilmente riscontrato prima all’interno nostro medium”;
  • Everyeye.it – 8.9/10 – “Al termine dei titoli di coda, tra note di violino e tamburi battenti, resta l’ammirazione verso un’opera maestosa e coraggiosa, in cui ogni decisione, anche la più insignificante, conta”;
  • IGN.it – 8.9/10 – “Detroit: Become Human è una storia affascinante e coinvolgente, dove le scelte fatte contano davvero”;
  • Multiplayer.it – 8/10 – “Anche se con Detroit: Become Human siamo lontani dal pathos e dalle trovate narrative di Heavy Rain, il gioco è comunque in grado di intrattenerci con una bella e piacevole storia da ascoltare, vivere e alterare con le proprie scelte”;
  • Spaziogames.it – 9/10 – “Detroit Become Human è un “gioco” con ambizioni pari alla sua qualità, che ha il coraggio di mettere il giocatore di fronte a questioni profonde e spinose e l’ambizione di volerlo guidare attraverso una riflessione che possa fargli trovare risposte a domande complesse”.

Tutti d’accordo sul fatto che Detroit: Become Human si focalizzi sul giocatore, il quale ha il “reale” potere di cambiare la trama con le proprie scelte; un così approfondito aspetto avrebbe meritato, a mio parere, più delle media del nove.

La stampa di oltre Alpi sarà stata più di manica larga con i voti, avrà anch’essa apprezzato il particolare gameplay del narrativo targato Quantic Dream? Scopriamolo (via OpenCritic):

  • TheGuardian – 4/5
  • GodIsAGeek – 50/100 – “Una storia oppressa da cliché che ha qualche idea decente al proprio interno, ma così deprimente che tali idee non vengono fuori”;
  • GameSpot – 7/10
  • GamingBolt – 8/10
  • PlayStationLifeStyle – 85/10
  • HardocoreGamer – 4.5/5 – “Detroit veste la migliore interpretazione di sé”;
  • Destructoid – 7/10
  • Kotaku“Detroit racconta una storia fatto di robot che sembrano e agiscono come umani, cercando il proprio posto in un mondo senza senso, dove tutti quanti, compresi gli umani, non agiscono per nulla come tali”.

Devo dire che non mi sarei aspettato certe affermazioni dalla critica straniera, che alle volte si pensa che sia più di “mondo” e aperta alle novità. Detroit: Become Human tocca nel profondo, tanto da piacere per quello che cerca di narrare o venire gettato quasi nella spazzatura.

Qual è invece il vostro parere?

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Matteum Primo
Videogiocatore, blogger, redattore, recensore, scrittore di fanfiction e... è tutto.
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