State of Decay 2 convince i nostalgici, ma viene criticato dal resto della stampa

News

Avevamo già brevemente parlato del sandbox post apocalittico zombie di Undead Labs e Microsoft Game Studios, notando che nonostante sia un titolo dalle ristrette risorse avrebbe comunque potuto portare la serie a nuove vette. Grazie al proprio caratteristico connubio di esplorazione, raccolta di risorse, sandbox e ovviamente sopravvivenza.

La critica internazionale cosa avrà detto a riguardo di State of Decay 2? Non rimane che scoprirlo partendo dalla critica italiana:

  • Eurogamer.it – n.c
  • Everyeye.it – 8.2/10 – “State of Decay 2 procede nel solco tracciato dal suo predecessore, ampliando e smussando una formula decisamente vincente”;
  • IGN.it – 8/10 – “State of Decay 2 è il classico sequel “more of the same” che però, grazie ad alcune novità interessanti e a una formula di gioco ormai rodata, non delude”;
  • Multiplayer.it – 8.3/10 – “Se all’epoca di State of Decay avete passato ore e ore in compagnia dei sopravvissuti di Undead Labs, le probabilità che lo facciate anche su questo seguito sono decisamente elevate. Se viceversa non avete gradito il primo titolo, difficilmente con State of Decay 2 cambierete idea;
  • Spaziogames.it – 8/10 – “Consigliato a chi ha amato il primo capitolo ma forse poco adatto a chi è abituato alle storie e alle dinamiche dei videogiochi moderni, il titolo di Undead Labs ha evidenti carenze dal punto di vista tecnico e a lungo andare potrebbe davvero far perdere un po’ d’interesse anche ai più grandi estimatori del genere.

Concordi sul fatto che State of Decay 2 piacerà senz’altro a chi ha apprezzato il primo capitolo, la stampa specializzata italiana chiude con una media di 8/10.

Guardando diverse ore di gioco di State of Decay 2 su Twitch penso che, sebbene tale affermazioni non possano essere comparate come una prova “joystick in mano”, questo sandbox sia stato un’altra vittima di ristrette tempistiche di sviluppo, che sono scaturite in aspetti di gioco sviluppati a metà o abbozzati.

Vi è infatti la possibilità di reclamare avamposti anche a chilometri di distanza dalla propria base e circondati da zombi, così come è presente l’assenza di altri gruppi attivi nel fondare basi, magari con la derivante creazione di fazioni, relazioni e guerre, della personalizzazione degli outfit dei protagonisti, della possibilità di personalizzare la propria base in maniera più approfondita e libera, magari con muri e difese migliori.

Oltre che qualche mancata rifinitura nella fisica di gioco che nelle varie collisioni fa volare auto o le distrugge all’istante e un senso di semplicità legata alla difficoltà di gioco che solo in rari casi ha messo alle strette lo streamer.

Detto ciò si passa al giudizio della stampa videoludica straniera; avrà anch’essa premiato le migliorie piccolo universo di State of Decay 2? Leggiamo (via OpenCritic):

  • GameSpot – 5/10 – “State of Decay 2 implementa nuove interessanti meccaniche ma fallisce magnificamente nel farle funzionare”;
  • DailyDot – 3/5
  • GameInformer – 6,5/10
  • Polygon – n.c – “State of Decay mi ha reso triste, ma più che altro molto annoiato”;
  • PCGamer – 74/100 – “Un solido gioco survival largamente migliorato con la focalizzazione sulle persone e non sugli zombie”;
  • GodIsAGeek – 6/10
  • Hardcore Gamer – 6/10
  • Destructoid – 8/10 – “Il particolare approccio survival e gestione manageriale di State of Decay 2 non attira tutti i tipi di giocatori, ma si percepisce come un classico cult”.

Pareri discordanti che abbassano drasticamente la media di voti di State of Decay 2; si ama alla follia oppure lo si odia, non ci sono mezze misure.

Con quale recensione vi trovate più d’accordo?

Tagged
Matteum Primo
Videogiocatore, blogger, redattore, recensore, scrittore di fanfiction e... è tutto.
http://ilvideogamepost.net/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *