Forgotton Anne strega la critica con la trama e tematiche sul valore degli oggetti; qualche disappunto sul gameplay

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Anche gli indie devono passare sotto l’attenta e critica lente della stampa videoludica che valuta i contenuti di gioco creati dalla forte passione dei piccoli studi indipendenti, che  alle volte superano in qualità videogame che si atteggiano come tripla A.

Sarà questo il caso? Lo scopriremo leggendo le prime recensioni dell’indie Forgotton Anne, che mi aveva catturato da tempo, in uscita su PC (Steam) e console il 15 maggio.

Forgotton Anne riprende il retrò scorrimento in ambienti 2D, unito sequenze cinematiche, lo stile grafico simile a quello dello Studio Ghibli, a puzzle e un’intricata storia dove nelle “lande dimenticate tutto ciò che viene perso e dimenticato semplicemente scompare per magia. Queste terre sono state rese inospitali dai ‘forgotling’, ovvero creature composte da oggetti scomparsi che non attendono altro di essere ricordati e ritrovati”.

forgotton anne

In tutto questo mondo fantastico compare Anne, una ragazza con il compito di far rispettare la legge nelle lande dimenticate che si troverà ad avere a che fare con una ribellione da reprimere “che potrebbe precluderli la possibilità di tornare nel mondo degli umani insieme al proprio maestro Bonku”.

Che avrà detto a riguardo la critica italiana? Ecco i voti della creazione di ThroughLine Games:

  • Everyeye.it – 8.5/10 – “Nell’opera del team ThroughLine Games troviamo uno stile grafico ed una regia deliziosi ed immersivi, una scrittura che raramente ha raggiunto picchi così alti nel medium videoludico ed un comparto sonoro composto di musiche e doppiaggi eccellenti. La nota dolente riguarda, però, il gameplay: il sistema di comandi è troppo rigido, ed il livello di sfida dei puzzle proposti è pari a zero”;
  • GameVillage.it – 8/10 – “Forgotton Anne ci fa pensare al valore che diamo agli oggetti di ogni giorno e, ancora di più, al valore che attribuiamo alle persone che ci riempiono, distruggono o anche solo attraversano la vita ogni giorno”;
  • GameSouls.it – 8.5/10 – “Una fiaba e una critica sociale, un appello discreto ma evidente a un consumismo sfrenato e al nostro modo di relazionarci agli oggetti: nel momento in cui qualcosa si spoglia del proprio peso economico per diventare importante, è perché siamo stati noi a scegliere di darglielo, quel valore. ThroughLine Games ha realizzato un titolo che parla al cuore dei giocatori attraverso il più semplice dei linguaggi – quello della quotidianità […]”.

Il pensiero comune della validità dei contenuti nonché di un bellissimo stile grafico accomuna le prime recensioni di Forgotten Anne, sebbene venga seguito dall’altrettanta comune idea che i puzzle siano troppo facili e i comandi di gioco troppo legnosi.

È la volta della critica straniera, ecco cosa ne pensa (tramite OpenCritic):

  • Washington Post – n.c. – “Forgotton Anne è un’incredibilmente bella avventura”;
  • HardcoreGamer – 4/5
  • GodIsAGeek – 75/100
  • Eurogamer.com – raccomandato
  • Wccftech – 6.5/10 – “Forgotton Anne cerca disperatamente di sembrare un grande gioco. La prima parte ci riesce facilmente, la secondo invece non così tanto come il gioco vorrebbe imporsi nel far provare un’emozionante avventura. Fallisce nel comunicare i propri concetti al giocatore”;
  • PlayStationLifeStyle – 8/10

Il rapporto con le tematiche sullo spreco e sul valore degli oggetti di Forgotton Anne arriva sul personale e per questo alcune volte può completamente conquistare e altre invece no. Sta di fatto che il team ThroughLine Games avrebbe dovuto creare puzzle più impegnativi e comandi più intuitivi.

Tutto sommato un’avventura da vivere, dico bene?

 

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Matteum Primo
Videogiocatore, blogger, redattore, recensore, scrittore di fanfiction e... è tutto.
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