In questi giorni vi ho un po’ trascurato (chiedo venia) per poter fare una così detta full immersion nel colossale, ma pieno di bug tutt’altro che esilaranti, mondo di Kingdom Come: Deliverance.
Il GdR medievale di Warhorse Studios aveva già ammesso le proprie colpe attraverso le parole dell’executive producer Martin Klima, il quale aveva affermato che sarebbe servito altro tempo per ottimizzare il gioco, ma non mi sarei mai aspettato che questa mancata pulizia potesse compromettere completamente la mia avventura.
Il bug in questione si è presentato nella missione principale “domande e risposte” in cui Henry, il protagonista, aveva il compito di catturare un importante prigioniero per poi interrogarlo.
Dopo aver scongiurato una strana malattia nel villaggio in cui era stato catturato il brigante creando una cura ad hoc, il prigioniero era poi stato scortato nelle segrete di Rattay e soddisfatto del risultato avevo continuato a giocare senza fare immediatamente rapporto a Ser Radzig, ovvero il signore di Henry, come prevedeva la missione.
 

kingdom come: deliverance

La cut scene incriminata


 
Il problema si è verificato proprio per questo: la cut scene legata all’imminente rapporto non si è avviata lasciando in sospeso la missione “domande e risposte” senza che il giocatore avesse per questo la possibilità di andare avanti con la trama di gioco.
Questo non mi avrebbe fatto perdere preziose ore di gameplay se il bug si fosse presentato subito, ma convito che gli eventi ‘dovessero andare avanti’ ho proseguito l’avventura per altre 10 ore accorgendomi del fatto solo poco fa.
Cercando per il web ho trovato sul forum ufficiale dello stesso Kingdom Come: Deliverance la soluzione, che era già nota al team ceco da ben due settimane e da parte loro in questo caso ci sarebbe da recriminare una scarsa informazione verso i fan.
Tutto ciò ovviamente influenzerà il voto finale e spero che le prossime missioni, almeno quelle principali, non presentino altri bug di questo tipo. Nel complesso però posso anticipare che l’esperienza di gioco è la più vicina a una simulazione medievale a cui abbia giocato da anni, anche se vi sono scelte del gameplay che limitano il realismo come un cavallo che non si azzoppa mai e non soffre la fame o banditi con varie frecce in corpo che continuano a lottare, a cui si unisce una trama e missioni secondarie mai banali e ben strutturate (esclusi i bug) che mi ricordano quelle del primo The Witcher.