Per riprendere dopo le vacanze Natalizie la rubrica settimanale del Videogame Post “avete giocato a…”, votata a conoscere e rinvangare la memoria di vecchie glorie videoludiche, ho pensato a un titolo che continuo alcune volte perfino oggi a giocare nonostante vanti quasi 12 anni di attività, ovvero Medieval II: Total War.
medieval II: total warI fan della serie strategica targata Creative Assembly lo potrebbero conoscere come “il vero” Total War, l’espressione più riuscita della serie con le proprie meccaniche che con un processore Pentium 4 permettevano lo scontro realistico di migliaia di unità, con la simulazione delle cariche, del morale e l’oscillamento del fronte di guerra, insieme alla vastità della mappa di gioco e del periodo storico che spaziava dall’Alto al Basso Medioevo, fino alla conquista delle Americhe.
In Medieval II: Total War il giocatore iniziava la propria scalata nello scacchiere europeo od orientale nell’anno 1080 d.C. con le poche fazioni inizialmente disponibili (altre 10 venivano sbloccate al completamento della prima partita) che volgevano lo sguardo verso un’epoca d’oro fatto di scoperte sensazionali come l’orologio, il mulino ad acqua e la polvere da sparo, la quale veniva impiega a uno specifico turno per la creazione di particolari unità.


Tra le mie fazioni preferite vi sono ovviamente quelle italiane, tra cui Milanesi, Veneziani e Siciliani, sia per spirito patriottico (direbbero gli americani), cercando ogni volta di unificare il territorio italiano espandendolo poi oltre Alpi, sia perché queste hanno anche rappresentato storicamente il fulcro dell’allora potere grazie alle proprie conoscenze in campo finanziario e culturale, nonché bellico (nientepopodimeno le unità di moschettieri e cannoni di gioco più potenti sono nostrane) oltre che grazie all’influenza del vicino Papato.
In più l’inevitabile e storica invasione mongola dall’est, impiegava parecchi turni per arrivare a calpestare il territorio Mediterraneo e per questo ricordo che ci si poteva organizzare molto meglio, a discapito di fazioni come quella russa o turca: le prime colpite.
Vi è inoltre da notare che la figura del Papato, a differenza di altri strategici, non era solo posticcia ma una vera e propria feature che legava a doppia mandata i popoli cristiani di Medieval II: Total War, i quali ricevono missioni, incarichi e l’obbligo a partecipare a crociate direttamente dal Papa in carica, il quale a sua volta poteva patteggiare a seconda della fazione di appartenenza che lo aveva eletto e supportato durante il conclave. Una fazione invece che ne aveva perso i favori, benché di fede cristiana, poteva essere perseguitata e anche subire una crociata.

Ecco quaranta minuti di gioco dalla campagna Teutonica e l’espansione Kingdoms di Medieval II: Total War, dal canale Twitch del Videogame Post

Il Papato era quindi l’elemento imprevedibile del gameplay di Medieval II: Total War, la mina vagante, che metteva non poco pepe e sfide davanti ai giocatori, senza contare la consueta epicità di scontri campali e assedi, fulcro del gameplay, in città e fortezze che venivano rappresentate in base al proprio sviluppo sulla mappa strategica e posizione geografica. Piuttosto che venire create random al momento, come accadeva in Rome II dove magari due battaglie di seguito nella stessa cittadina potevano spaesare il giocatore in quanto questa cambiava leggermente, o ancora peggio vedere tutte le città con i medesimi edifici come se fossero una fotocopia, oppure giocare in campo aperto in Total War: Warhammer nonostante il nemico avesse assediato una cittadina priva di mura.
Nonostante 12 anni dalla release e l’arrivo sullo store online di Valve, giocando a Medieval II: Total War si possono ancora incontrare alcuni problemi irrisolti, come il macchinoso posizionamento delle unità sopra le mura e il relativo assegnamento durante lo schieramento delle unità, prima della battaglia. Tuttavia sia la grafica che il sonoro rimangono abbastanza godibili e attuali, anche se nel doppiaggio in italiano vi sono ancora alcuni strafalcioni, refusi e alcuni punti esilaranti per usare un eufemismo.
In conclusione non posso che consigliarvi di giocare a questo pezzo di storia videoludica, il quale non può mancare nella libreria degli amanti del genere strategico: durante i saldi di Steam Medieval II: Total War più le quattro espansioni di Medieval II: Total War Kingdoms si possono trovare a pochi euro.