Alla luce dei fatti Monster Hunter: World ha avuto negli ultimi 30 giorni ben due open beta in cui i giocatori (come il sottoscritto) potevano provare una piccola, se non limitata, porzione di gioco caratterizzata da tre missioni; e ora un’altra beta aperta è in arrivo a breve.
Le varie sessioni di gioco mi hanno permesso di avere un quadro generale degli aspetti di gioco, anche se vi è ovviamente da dire che una beta non può essere comparata con il gioco completo in fatto di recensioni o anteprime.
Tuttavia la ventina di ore di gioco spese in Monster Hunter: World Beta hanno lasciato l’amaro in bocca per l’occasione sprecata di visitare con calma un mondo aperto finalmente “vivo” e popolato come si deve da una propria fauna e flora, dall’essere il tutto rilegato dalla classica formula di “match” a tempo limitato in cui la corsa contro il tempo e il frettoloso combattimento con il boss di turno sovrastano qualsiasi esplorazioni, raccolta di risorse o semplice ammirazioni del level design in un mondo di gioco che avrebbe fatto impallidire un The Elder Scroll odierno.
Avevo intenzione di scrivere le mie impressioni sulla beta quanto prima, ma visto che Capcom ne ha annunciato una nuova, a partire dal 19 fino al 22 gennaio, aspetterò ancora con la speranza di ricredermi. Anche perché il nuovo periodo di test dovrebbe portare una nuova missione a caccia del “Nergigante”.

Intanto godiamoci il nuovo video sui “draghi antichi” di gioco, alcuni già faticosamente affrontati nella beta aperta di Monster Hunter: World.