"Avete giocato a…" Imperium: Le Guerre Puniche?

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Con l’odierno appuntamento della rubrica “avete giocato a…” del Videogame Post, parlerò del mio primo RTS, o come allora era definito “Real Time Conquest”, ovvero Imperium: Le Guerre Puniche.
Questo strategico dalla visuale isometrica mi aveva conquistato ancora prima di conoscere la celebre serie Total War, che seguo da Medieval II per poi essere andato a ritroso fino al primo Rome e in avanti con il primo Warhammer, in quanto saziava in pieno la mia passione per la strategia e la storia, oltre che integrare i primi elementi sandbox, un pizzico di GdR e battaglie su “larga scala”, quando ancora erano richiesti 128MB di RAM per poter giocare.
Oltre Alpi, Imperium: Le Guerre Puniche era conosciuto come “Nemesis of the Roman Empire“, e se non fosse stato per l’allora FX Interactive, purtroppo fallita di recente, noi giocatori italiani non avremmo potuto apprezzare questa piccola perla che forniva concretamente una modesta varietà di gioco che oggi forse faticheremo a trovare in alcuni videogame del genere RTS.
Vi era infatti la possibilità di utilizzare l’editor di gioco per creare i propri scenari e battaglie, a cui si aggiungeva la modalità campagna che ripercorreva come da titolo le guerre Puniche tra Roma e Cartagine, oltre che una modalità “strategia” che vedeva due o più fazioni contendersi il dominio di un determinato territorio, costituiti da fortezze, fortini, rovine e villaggi in una meccanica di gioco che richiedeva la distribuzione oculata delle risorse (formate da viveri e oro) e la difesa strategica di alcuni punti nevralgici, come passi montani o fortini vicino alle linee nemiche.
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Le unità erano composte da singole entità, molto simili ai moderni Cossack o Spellforce, in cui un eroe poteva raggrupparle per guidarle in battaglia formando dei battaglioni con i relativi bonus.
Quelle che mi ricordo più con piacere riguarda la modalità campagna, che ripercorreva diversi importanti scontri delle guerre Puniche passando dall’invasione della Spagna da parte di Cartagine, alla famosa battaglia di Zama, insieme all’editor: il mio primo vero editor in cui ho passato centinaia di ore cercando di far combattere il maggior numero di soldati, con il rischio di far fondere la CPU.
L’editor di Imperium: Le Guerre Puniche aveva anche il merito di aver accesso il mio interesse verso i mod e la creazione di scenari nei videogiochi muniti di editor propri, come mi diletto a fare al livello esclusivamente amatoriale su ArmA 3.

Come avrete potuto vedere nel video del gameplay soprastante (le opinioni dello YouTuber non rispecchiamo prettamente le mie), questo RTS targato Haemimont Games aveva anche un piccolo lato GdR, con la progressione di livelli, la ricerca di oggetti sulla mappa e le varie statistiche delle unità: anche se questo non fa di Imperium: Le Guerre Puniche un GdR, penso che sia un primo tentativo di avvicinare i due generi che ben si sposano nella saga di Spellforce.
Insomma nel 2004 questo era uno strategico di tutto rispetto (sebbene non tripla A, come diremmo oggi), e sono felice di poter dire che anche ai giorni nostri, se non si conta la grafica e in particolar modo la risoluzione grafica che arriva al massimo a 1600×900, è un bel passatempo senza grandi pretese; la saga ha poi avuto altri due capitoli, conclusasi con Imperium: Le Guerre Galliche, ed evolvendosi in seguito con il più improntato sandbox Imperium Civitas, e purtroppo della trilogia del primo Imperium non vi è traccia né su Steam né su GOG.com. In compenso ho provato a installare tramite disco il gioco e vi informo che gira ottimamente su Windows 10, benché ogni tanto i suoi del clangore delle armi vadano via.

Se avete conservato da qualche parte Imperium: Le Guerre Galliche è ora di rispolverare un po’ di storia e RTS!

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Matteum Primo
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