Il secondo evento a tempo di Gwent: The Witcher Card Game si concluderà tra una quindicina di giorni, ma con mia stessa sorpresa il sottoscritto è riuscito a passare in poco tempo le prime tre “partite” dedicate al Saovine: Holiday of the Dead, oltre che conquistare l’esclusivo avatar di Regis.

gwent the witcher card game

Come riuscire a superare i puzzle e le insidie che CD Projekt RED ha creato per questo evento dalle sfumature dark? Ecco i miei suggerimenti:

“Primo sfida – Breaking bead with the dead”. La prima sfida è stata per me la più difficile delle tre, non so bene per quale motivo, ma con le poche carte a disposizione non c’è molto margine di errore.

L’obbiettivo sarà quello di mantenere intatto il cancello della palizzata e portarlo al livello 10 di potenza, tuttavia non dovrete far allineare 3 vampiri nello stessa linee di battaglia del Gwent, in questo caso quella del corpo a corpo e delle armi a distanza.

Procedete mettendo in gioco per prime tutte e tre le “carte Paesano”, in modo da potenziare la barricata come si deve, poi utilizzate “due carte Arciere” per sfoltire i nemici e solo dopo impiegate la “carta Leader” per convertire le altre negli opposti ruoli. A questo punto dovrete avere una palizzata intorno al livello 8 e tre vampiri schierati dalla parte nemica; non fatevi prendere dal panico e gestite bene le vostre carte per distruggere prima di tutto i vampiri e poi potenziare la palizzata al fatidico livello 10.

Fatto ciò arriverà Vesemir per darvi manforte e scagliare fuoco e fiamme sui nemici: la sfida è completata.

“Seconda sfida –  Knockin’ on horror’s doar”. Questa sarà la simulazione di una vera e propria battaglia d’assedio, in cui il vostro compito sarà quello di sfondare il cancello della fortezza dei vampiri in un ruolo che viene capovolto rispetto a prima.

Il “castle gate” non si abbatterà in pochi turni, quindi bisognerà innanzitutto affrontare le schiere nemiche che tentano una sortita, proteggendo il vostro ariete fino alla completa distruzione del cancello.

All’inizio della partita avrete l’ariete e la ballista, contrapposti al cancello della fortezza e al vampiro di livello 10, iniziate con posizionare sul campo di battaglia i paesani attraverso due carte “mass levy” mettendoli in numero uguale nella linea corpo a corpo (quella dell’ariete) e in quella delle armi a distanza (dove c’è la ballista): entrambe le carte speciali ne beneficeranno in termini di efficienza.

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Non abbiate remore ad usare Vesemir che sarà la vostra ancora di salvezza (anche perché dopo 3 turni di gioco ritornerà nel vostro deck) per sfoltire le virtualmente infinite schiere di “Katakan”, che saranno in effetti 5, e dopo le quali ci saranno nemici ben più letali; continuata ad usare la ballista per sfoltire i vampiri e ucciderli con un sol colpo (livello di danno 3), gli arcieri per tenerli lontani dalla linea del corpo a corpo e Vesemir per dargli il colpo di grazia, inoltre non dimenticate di curare l’ariete con l’apposita carta.

Una volta compreso il procedimento non credo vi sarà difficile superare anche questa seconda sfida dell’evento Saovine: Holiday of the Dead di Gwent: The Witcher Card Game.

“Terza sfida – Bloodthirst”. A un passo dalla conquista dell’esclusivo avatar di Regis vi attende una vera e propria partita a Gwent contro il medesimo vampiro.

Le fasi di gioco non saranno più legate a un puzzle o ad obbiettivi specifici, ma alle classiche meccaniche del Gwent dove vince chi ha più punti in due round su tre.

A mano a mano che si completeranno i round la “carta Leader raffigurante Regis” diventerà più forte fino al livello 15; per quanto mi riguarda non è stata un grosso problema. Piuttosto ho dovuto passare il turno una volta che egli aveva evocato una schiera di topi, i quali la stessa schermata degli aiuti pre battaglia vi indica di evitare.

Vincete a tutti i costi il primo round con un Regis ancora debole e poi fategli utilizzare la carta dei topi nel secondo e passate turno. Nel terzo round fatevi coraggio e sfoderate tutta la vostra maestria nel Gwent; un pizzico di fortuna non guasta mai, ma anche qui un paio di tentativi sono quasi d’obbligo per vincere il match e conoscere abbastanza pregi e difetti delle carte che avrete in mano.

Adesso cercherò di cimentarmi anche nella “expert mode”, ma già penso che non sarà così facile…

Spero che questa mia breve guida su Gwent: The Witcher Card Game vi sia stata utile, scrivetelo nei commenti e magari lasciate un mi piace.