Sembra che la campagna di pubblicitaria di Kingdom Come: Deliverance, GdR storico con elementi action sviluppato grazie a una raccolta fondi su kickstarter un paio di anni fa e poi grazie al più recente appoggio di Koch Media, sia iniziata quest’oggi con un nuovo video sul sistema di combattimento.
Per chi avesse seguito nel tempo questo videogame o addirittura backerato (come il sottoscritto), il video soprastante non mostra nulla di eccezionalmente inedito: dove armi ad asta, spade, asce e mazze andranno a formare in diverse varianti le armi bianche impiegate secondo tecniche di combattimento del XV secolo, gli archi comporranno quelle a distanza (la balestra secondo voci di corridoio è stata abbandonata per problemi nello sviluppo), e sarà inoltre possibile combattere a mani nude con una particolare tecnica realmente utilizzata nel Medioevo (dove sono i palmi delle mani a colpire e non i pugni con il rischio di fratturarsi le dita) insieme all’impiego di attacchi furtivi.
Il sistema di combattimento può essere leggermente comparato con quello di For Honor, con attacchi direzionali, parate e schivata, ma quello sviluppato da Warhorse Studios per il proprio Kingdom Come: Deliverance è a dir poco una spanna sopra perché tiene conto dell’impatto dei tipi di armi sulle armature: un’ascia sarà più efficacie sulle corazze anche se lenta da maneggiare; un nemico in farsetto in cuoio sarà invece più facile da affettare con una spada.

A proposito di armature, in Kingdom Come: Deliverance sarà possibile avere fino a quattro strati che proteggeranno dai colpi nemici in maniera dinamica: avere il capo scoperto e l’armatura completa nel resto del corpo, non vi garantirà alcuna protezione nella parte scoperta e permetterà al nemico di turno di spillare la testa al protagonista Henry.

Non male, vero?